
Tre spazi indipendenti in Sicilia in cui si sperimenta la contemporaneità
Nuovi luoghi di ricerca e sperimentazione creativi tra Palermo e Catania.
Nella complicata realtà culturale siciliana, fatta spesso di grandi slanci e altrettante battute d’arresto, appare particolarmente interessante l’osservazione di alcuni fenomeni di sperimentazione e articolazione dei linguaggi del contemporaneo animati da artisti, creativi, curatori e intellettuali che si muovono all’interno di spazi indipendenti sia nella ricerca che nella sostenibilità economica, rappresentando la felice alternativa ad una certa noia “borghese” che situazioni più istituzionali spesso propongono.
Tra questi, iniziando da Palermo, ci soffermiamo sull’Ascensore, uno spazio nei pressi di piazza Marina, che opera dal 2015 e che affida la direzione artistica al collettivo Genuardi/Ruta. Nel suo minuscolo contenitore l’Ascensore è una potente cassa di risonanza in cui dialogano artisti di diverse generazioni, latitudine e visioni in cerca di un dialogo aperto e intenso con la comunità locale , la quale risponde in modo forte e partecipato.
Tra i suoi progetti più interessanti quello in corso, The weakest most insgnificant wind is a tornado, curato da Daniela Bigi in mostra sino al 25 aprile 2025: opera unica in ferro poliestere acrilico e stampa forex che occupa interamente lo spazio e che dà forma ad una sorta di rampa di lancio verso l’ignoto, metafora della fragilità individuale in rapporto alla collettività.
Poco distante sempre a Palermo c’è ALL, un ex magazzino di lavoro su strada nei pressi della Vucciria con le volte in stucco e le camere strette e lunghe come piccoli corridoi, da poco più di un anno questo è anche lo studio e lo spazio di ricerca dell’artista Adriano La Licata insieme a Cristina Giarnecchia, qui hanno vita progetti e scambi di idee improntati dalla libertà di visione e da un pizzico di surreale, che rende tutto abbastanza frizzante, artisti e curatori internazionali, spesso giovanissimi, intrecciano qui ipotesi dai risvolti sorprendenti solleticando i protagonisti della scena locale.
L’ultimo episodio di ALL è stato lo scorso febbraio 2025 Acquacotta di Tiziana La Melia a cura di Claudia Cangemi, un progetto espositivo fresco e ironico in cui attraverso la narrazione capovolta della funzione “dell’oggetto” si cerca di scardinare l’ovvietà delle cose.
Spostandosi in area orientale, altro polo di attrazione è Catania, qui tra le realtà più attive c’è VIARAFFINERIA spazio indipendente no-profit nato nel 2019 e animato da Giulia Caruso, Maria Vittoria Di Sabatino e Gabriele Lo Giudice. Basato nell’ex area industriale lo spazio è un ex magazzino di ricambi non lontano dalle famose Ciminiere, ospita arti visive e performative con collaborazioni sia in Italia che all’estero, ha come mission lo sviluppo di processi di decentramento della cultura rispetto agli spazi canonici e l’incentivazione di progetti di ricerca d’arte contemporanea.
VIARAFFINERIA si definisce come in continua evoluzione, un luogo fisico e simbolico di sperimentazione.
All’attivo tra le molte iniziative e collaborazioni segnaliamo due episodi recenti: a Marzo 2025 la giornata Creatività indipendente presso Isola Catania, talk, laboratorio e momento di dibattito come incubatore spontaneo di idee e di voci per ragionare attivamente sulle necessità e risorse del territorio e la partecipazione al Festival MAST nell’Agosto 2025 a Scicli, per il quale VIARAFFINERIA ha curato la sezione arti visive.
Immagine di copertina: Workshop "I Carusi" di Samuele Angemi, nell’ambito della mostra “Coltivazione sulfurea” a cura di Gabriele Logiudice. Catania, viaraffineria 2024. Ph Marco Lo Curzio, courtesy viaraffineria
Agata Polizzi (1976) è siciliana, vive e lavora a Palermo. Storico dell'arte e curatore indipendente, PhD in Storia dell'architettura e conservazione dei beni architettonici, dal 2011 è giornalista pubblicista ed è corrispondente per riviste specialistiche d’arte. Ha svolto attività didattica presso l’Accademia di Belle Arti di Palermo dal 2004 al 2006 come docente a contratto di Antropologia culturale. Ha curato mostre e pubblicazioni per Istituzioni museali pubbliche e private. Collabora a ricerche e progetti sul contemporaneo con artisti, soggetti culturali e fondazioni in ambito nazionale e internazionale. Dal 2019 è Direttore editoriale di My Art Guide, Italia. Nel 2019 è stato curatore aggiunto di BAM Biennale Arcipelago Mediterraneo. E’ guest curator alla Galleria Francesco Pantaleone Arte Contemporanea Palermo/Milano. Dal 2017 è curatore della sezione arti visive del Festival delle Letterature Migranti. È consulente per l’Istituto Svizzero di Roma. È stato il coordinatore curatoriale di ZACentrale a Palermo e collabora con la Fondazione Mario Merz di Torino dal 2014.